
Di scuole-calcio è piena l'Italia. Ma forse non tutte registrano la stessa formula organizzativa. Tre paesi, Melpignano, Cursi e Castrignano dei Greci, ad una manciata di chilometri l'uno dall'altro, collaborano fattivamente al mantenimento ed alla gestione della Gioventù calcio 2000 Melpignano. L'attuale dirigenza è composta dal presidente Antonio Campanile, di Melpignano, dal segretario factotum Sandro Giurgola e dal cassiere Rocco Longo di Cursi. La scuola conta di circa 130 ragazzi, dai sei ai sedici anni. Tutta gente che sacrifica il proprio tempo per una passione unica, che ha mosso i primi passi nel settore sin dalla più tenera età e che è rimasta dentro al gioco del calcio.
Ora gli adulti rivedono se stessi nelle nuove leve. Si appassionano, soffrono, ed offrono la propria esperienza per il solo piacere di vedere crescere bene quei ragazzi. Di dare loro valori forti: lealtà, impegno, rispetto dell'avversario. Della carriera possibile, nell'ambiente non parla nessuno. Il solo settore giovanile, fino agli Esordienti, conta circa 80 ragazzi. I Giovanissimi sono una ventina, altrettanti gli Allievi. La squadra maggiore, che milita nel campionato provinciale di terza categoria (attualmente occupa la quinta posizione in classifica), dispone di circa 25 elementi. La dirigenza tecnica è affidata a Fabio Giurgola di Cursi ed al suo secondo, Lucio Avantaggiato di Corigliano d'Otranto. Il responsabile tecnico del settore giovanile è Giuseppe Fiorentino , di Castrignano dei Greci. Giovanni Specchia, di Cursi, e Pasquale Minosi, di Maglie, con Antonio Campanile, di Melpignano, completano lo staff tecnico del settore.
La scuola è nata a Melpignano nel 2000 (da lì il nome). Per una serie di indisponibilità delle strutture sportive sembrava che il sogno di allevare i ragazzi dovesse svanire quando l'amministrazione comunale ha deciso di sostituire il terreno di gioco. Ma il Comune non intende cancellare le attenzioni verso i ragazzi e contatta gli amministratori di Cursi che accettano di ospitare le attività della società. Anche perché alcune colonne portanti dell'attività sono cittadini di quel paese.
Castrignano dei Greci soffre anch'esso difficoltà analoghe. Recuperare terreno di gioco e muro di cinta costerà 300.000 euro circa. E allora Giuseppe Fiorentino raccoglie quei ragazzi “orfani" della struttura ed "emigra". La "Gioventù Melpignano" lo accoglie a braccia aperte. Il progetto si arricchisce e subisce un'accelerazione di impegno ed entusiasmo.
Fra l'altro, la scuola può disporre di una palestra comunale, di due campi di calcetto, nel comune di Melpignano. Non solo. Tutti i costi accessori, luce, riscaldamento e quant'altro utile per far marciare al meglio la scuola, sono stati accollati da queste realtà. Le famiglie, invece, contribuiscono al mantenimento con un contributo annuo di cento euro. Ma i soldi vengono utilizzati, soprattutto, per creare momenti di socializzazione.
Vengono colte tutte le occasioni per fraternizzare: Per Natale, per esempio, sono stati distribuiti i panettoni a tutti i ragazzi
, spiega la dirigenza. La vera festa è stare insieme.
Se non proprio crisi, un poco di preoccupazione l'indisponibilità dei campi di calcio sui quali far esercitare i ragazzi l'aveva provocata nei sindaci di Melpignano, Castrignano dei Greci e Cursi. Riunire le giovani leve dello sport dei tre centri in un'unica scuola calcio era quindi la soluzione migliore per non disperdere una esperienza di anni.
Proteggere i ragazzi dalle insidie della strada è stato l'obiettivo prioritario che gli amministratori si sono posti. E poi, subito dopo, quello di creare un momento di socialità. Così è accaduto, con il beneplacito dei primi cittadini che hanno pensato di fare di necessità virtù.
Edoardo Santoro, sindaco di Cursi, è "il titolare" del campo di calcio sul quale si allenano i ragazzi della scuola "Gioventù calcio Melpignano 2000".
La mia disponibilità è totale. Anche se le spese sono
consistenti, ne vale la pena. Questo è un investimento per il futuro dei paesi dai quali provengono i ragazzi
,
dice il sindaco.
Anche il primo cittadino di Castrignano dei Greci, Donato Amato, ritiene che sia importante non lasciare i ragazzi per strada, in attesa di poter mettere a disposizione la struttura locale con i lavori di restauro necessari.
Purtroppo non abbiamo la disponibilità di un nostro campo. La nuova situazione però sta dimostrando tutta la sua validità. Questa nuova emergenza costituisce una prova di maturità delle tre amministrazioni coinvolte: un momento di confronto, di socialità e di convivenza per tutti i ragazzi
, spiega il primo cittadino.