Niente più razzismo

Per la pace ed il futuro. Il messaggio di Zoro al di là dello sport.

mark zoro insieme al Sindaco di Cursi Edoardo Santoro

Mark Zoro è soddisfatto di quello che è riuscito comunque a sollevare, con il suo gesto di protesta nel corso di quella gara, Messina-Inter, in cui fu oggetto di cori razzisti da parte della tifoseria ospite. Un gesto istintivo, il suo, segno di una offesa non più tollerabile, in questo XXI secolo in cui lo stesso Zorò afferma siamo nel villaggio globale, viviamo ormai tutti in una dimensione planetaria, come si può pensare di avere atteggiamenti simili? Per di più in ambito sportivo, dove appunto la dimensione è quella ludica, ed ha una funzione educativa importante, perché riporta all'esercizio della mediazione in un ambito di conflitto puramente virtuale, appunto sportivo". No dunque alle differenze di razze e di colore: Il mio è stato in fin dei conti un messaggio di pace. Mi fa estremamente piacere l'aver ricevuto questa cittadinanza onoraria e che in questa manifestazione siano stati coinvolti così tanti giovani, ì ragazzi delle scuole. Loro saranno gli uomini di domani, dunque mi pare perfettamente identificato il target da raggiungere con questo messaggio. Non solo, ma gli stessi ragazzi potranno trasmettere questo messaggio anche ai loro genitori, agli adulti che sono loro vicini. Sono felice di questa iniziativa che mi riguarda e non voglio che il mio gesto sia inteso come una battaglia, perché era un gesto per richiamare l'attenzione su un fenomeno che, purtroppo, non si esaurisce solo negli stadi. Solo che negli stadi a volte trova la voce più forte. Viene a volte da persone che sono anche abituate a rapportarsi nel mondo del lavoro con culture diverse. Proprio in una manifestazione sportiva magari trova voce quella tendenza negativa che viene tenuta sotto controllo in altra sede. E tutto questo non è accettabile: lo stadio, lo sport in generale, è competizione leale, sana, che non guarda al colore della pelle, ma ai valori, in questo caso squisitamente sportivi, che ciascuno è in grado di portare avanti. Il mio gesto non ha aperto una battaglia, tant'è che. personalmente, dopo il fatto, non ne ho più parlato, ho però accettato questo invito perché mi sembra simbolicamente forte.

Sulla stessa linea d'onda il sindaco di Cursi, Edoardo Santoro: Abbiamo ritenuto di dare visibilità ad un fatto che meritava attenzione. Con questa manifestazione possiamo trasmettere ai ragazzi, quelli che sono gli uomini di domani, i valori della eguaglianza al di là di ogni differenza, razziale, religiosa, culturale. Sono loro il nostro obiettivo da raggiungere con una azione fortemente educativa, che favorisca la cultura della tolleranza e della assoluta integrazione di ogni forma di diversità. Gli uomini del XXI secolo dovranno parlare questo linguaggio, altrimenti è a rischio il futuro.

CATEGORIA
dai giornali
DATA PUBBLICAZIONE
6 marzo 2006
FONTE
L'Ora del Salento del 25/02/2006
AUTORE
Paolo Lojodice
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