Appuntamento con la celiachia

Fernando Mercuri, dirigente regionale di AIC, racconta l'impegno dell'Associazione Italiana Celiachia in vista della Giornata mondiale che si svolgerà a Cursi il prossimo 9 ottobre

fernando mercuri L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) conta in Puglia circa 3500 iscritti. Stando alle stime sull’incidenza della celiachia sull’intera popolazione regionale, sembrerebbe che a soffrire di questa malattia siano circa in 10mila. Il mondo dei celiaci è segnato da piccole difficoltà quotidiane legate al cibo, e le ultime ricerche relative ai legumi stanno dando risultati significativi. In vista della Giornata mondiale della celiachia che si terrà a Cursi, abbiamo intervistato Fernando Mercuri, dirigente regionale di AIC e tesoriere e coordinatore dell’associazione in provincia di Lecce.

D.: Qual è la situazione in Puglia dal punto di vista dell’utilizzo di cibo alternativo?

R.: Per i pugliesi, ma più in generale per l’intera popolazione celiaca, l’unica cura possibile è rappresentata da una dieta molto rigida. Anche una briciola di glutine può creare problemi, compromettendo mesi di accurato controllo alimentare. Per quel che riguarda la produzione di alimenti per celiaci, in Italia è in vigore una direttiva ministeriale che impone un ferreo controllo, durante le diverse fasi della produzione, su tutto ciò che deve essere confezionato senza glutine. In Puglia, solo un’azienda del foggiano, la Andriani, produce secondo queste direttive.

D.: Esiste un’area in Puglia dove è maggiore la concentrazione di popolazione affetta da questa malattia?

R.: Il fenomeno è presente a macchia d’olio, non c’è un zona in cui è maggiormente presente l’intolleranza celiaca. Il Ministero della Salute la considera una vera e propria malattia, fino a non molto tempo fa invece veniva considerata una specie di morbo, mentre per noi è solo una intolleranza e lottiamo per limitarla.

D.: A livello di ricerca come può intervenire l’A.I.C. e in che modo l’associazione riesce ad essere vicina agli associati?

R.: Fino allo scorso anno le nostre manifestazioni erano finalizzate alla ricerca. La divulgazione di informazione, accostata alla raccolta fondi, è stata la caratteristica delle nostre iniziative. Da quando con le nuove normative le associazioni non possono più raccogliere fondi per la ricerca, l’A.I.C. ha dato vita ad una Fondazione e ad una task force per la ricerca a livello nazione. Durante l’ultimo convegno di studi, svoltosi a giugno a Firenze, il prof. Alessio Fasano, ricercatore all’Università di Baltimora, ha annunciato che il traguardo per il vaccino anticeliachia è ormai vicino. L’AIC è vicina ai soci attraverso Celiachia Notizie, periodico di informazione con allegati opuscoli, un prontuario dei prodotti assolutamente da non consumare, ed una dispensa in cui, regione per regione, sono indicati tutti i ristoranti, pizzerie, bed and breakfast attrezzati per servire cibi e bevande per celiaci.

D.: Parliamo della Giornata per la celiachia, perché Cursi?

R.: Cursi è una delle tre piazze in cui in Provincia di Lecce si svolgerà la Giornata mondiale. Qui, oltre ad esserci una presenza significativa di intolleranti, è attivo un gruppo di famiglie molto affiatate, grazie alle quali abbiamo già realizzato una grande festa nel giugno del 2003. Le altre piazze interessate dalla manifestazione del prossimo 9 ottobre sono piazza Santo Oronzo a Lecce e piazza Dante Alighieri a Galatina

D.: Quali sono gli scopi dell’iniziativa?

R.: La ricerca fatta sino ad ora si è concentrata sull’individuazione fenotipica della malattia perchè, a differenza delle altre intolleranze, la celiachia ha una così vasta gamma di manifestazioni, come osteoporosi, carenza di ferro, vomito e diarrea, da rendere spesso difficile la diagnosi. Gli scopi della Giornata mondiale sono principalmente due: la raccolta fondi per la ricerca e la divulgazione. Infatti solo attraverso una buona informazione si può mettere in guardia correttamente l’opinione pubblica e preparare il terreno necessario perché questa forma di intolleranza venga riscontrata il prima possibile. Durante l’iniziativa è prevista la distribuzione di alcuni sacchetti contenenti legumi e, proprio a Cursi, saranno offerti lupini, preparati secondo la ricetta tradizionale. I legumi presentano le stesse potenzialità organolettiche del mais, senza produre i problemi causati dall’assimilazione di cereali.

CATEGORIA
dai giornali
DATA PUBBLICAZIONE
06.10.2005
FONTE
Belpaese del 29.09.2005
AUTORE
intervista di Nicola Santoro
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