
Puliamo il Mondo ha vissuto per il secondo anno consecutivo a Cursi momenti di grande crescita con le attività programmate dagli amministratori locali tra il 23 e 24 settembre.
Presso il palazzo De Donno si è svolta una conferenza dal tema “Solare termico e fotovoltaico, legislazione e incentivi” che ha visto gli interventi del sindaco avv. Edoardo Santoro, il consigliere comunale Anna Grazia Lanzilotto, Elio Paiano in rappresentanza di Legambiente, l’esperto ambientale ing. Giacomo De Vito, l’ ing. Andrea De Riccardis quale direttore dell’Agenzia dell’Energia della Provincia di Lecce.
Il Sindaco ha introdotto l’incontro in tema di ambiente, sintetizzando i problemi che i piccoli comuni sono costretti ad affrontare per quel che riguarda la raccolta differenziata e lo smaltimento degli ingombranti, sottolineando i problemi che la stagione estiva ha portato alla raccolta differenziata: nei mesi precedenti la raccolta differenziata superava la quota fissata dal decreto Ronchi, nel mese di Agosto, con l’afflusso di turisti, i dati sono stati in controtendenza.
Elio Paiano di Legambiente si è occupato della tematica delle fonti di energia rinnovabili facendo l’esempio di Puglia e Sardegna, luoghi nei quali lo sviluppo dell’eolico andava tanto in avanti da necessitare una moratoria da parte dell’ente regione volta a frenare questa corsa che poco teneva conto dell’impatto ambientale e dei successivi costi di smaltimento delle vetuste strutture. Il sig. Paiano ha denunciato la presenza di sconosciute società che hanno proposto agli enti locali l’istallazione delle pale promettendo laute ricompense puntualmente mai pervenute.
Per quel che riguarda il solare e il fotovoltaico, Germania, Svizzera e Grecia, come rammenta il sig. Paiano, hanno un numero di istallazioni superiori del 20-30% rispetto all’Italia pur essendo la nostra penisola circondata dal mare il cui potere riflettente aumenta del 5% il rendimento totale. L’analisi del sistema fotovoltaico ha portato ad individuare le cause di una sua scarsa diffusione: tra queste sicuramente gli alti costi di attrezzaggio, un pannello costa intorno ai 5000 euro; un’alta tecnologia paradossalmente controllata dalle multinazionali del petrolio; le decisioni del G.R.T.N. (Gestore della Rete di Trasmissione della Nazionale) che fino a pochi anni fa non remunerava il surplus di energia prodotta, la carenza di forme di finanziamento per la realizzazione degli impianti. Ad oggi sono state previste solo dalla banca della Maremma e dalla Unipol-Banca, mentre finanziamenti ad hoc sono stati definiti dalla Regione Puglia nell’ambito dei P.O.R. 2000/06.
Alcuni comuni della Provincia hanno indicato per le nuove costruzioni ai propri cittadini di predisporre impianti per l’uso di energie alternative. L’esperto ambientale l’ing. Giacomo De Vito ha affermato che la Puglia pur essendo una terra di basso consumo energetico con le vicine centrali di Brindisi Nord e Cerano genera il 15% della produzione nazionale e che attualmente gli impianti sono molto semplici da realizzare e richiedono poca manutenzione, ma ciò che più impegna è l’impatto ambientale per meglio conservare il paesaggio urbano. Le applicazioni di queste nuove tecnologie per lo sfruttamento dell’energia solare possono investire un gran numero di imbarcazioni ed di auto
Andrea De Riccardis, direttore Agenzia dell’Energia della Provincia di Lecce, ha approfondito tecnicamente l’argomento: se per il solare la tecnologia impiegata è di poco conto, per il fotovoltaico si tratta di una tecnologia dagli alti costi i cui brevetti di fabbricazione sono nipponici e tedeschi. Proprio il Giappone molti anni or sono elargiva alti contributi per lo sviluppo e l’istallazione di queste tecnologie, riuscendo ad ottenere negli ultimi anni successi tali da ammortizzare l’investimento nel giro di 7 anni assicurando al mini-imprenditore di beneficiare di entrate economiche e non di semplici scambi energetici con l’ente di distribuzione. Lo scorso 20 di settembre è stato pubblicato il Regolamento Attuativo della Direttiva Europea sul prezzo energia, ma il vero gap che stiamo pagando, almeno nel nostro territorio, è l’assenza di aziende di istallazione degli impianti e ingegneri esperti di progetti ambientale calibrati sui bisogni reali , né sovra né sottodimensionati.
La Provincia di Lecce grazie all’impegno profuso dall’Agenzia dell’Energia sta dando vita ad un gruppo di aziende che acquistino energia a prezzi più favorevoli da fornitori diversi dal fornitore nazionale.
A conclusione dell’incontro-dibattito il consigliere comunale Anna Grazia Lanzilotto che ha sintetizzato i punti più importanti ed ha evidenziato le iniziative e l’impegno degli istituti scolastici cursiati nell’educazione ambientale e nel coinvolgimento degli alunni all’iniziativa di “Puliamo il Mondo” con la pulizia, purtroppo mancata causa maltempo, di via Santuario e della zona 167.