il paese nuovo

A lezione con Álvaro Siza

neo cittadino del Salento


scultura in pietra leccese di alvaro siza Dopo le esposizioni al Museo Castromediano di Lecce e nella splendida “location” del Castello di Acaya, il Salento riaccoglie il maestro portoghese Álvaro Siza, e questa volta lo fa con tutti gli onori che merita un protagonista dell'architettura contemporanea europea, a tal punto, che la città di Calimera, gli conferirà (martedì ore 17,00 sala consiliare) la cittadinanza onoraria. Le esposizioni dedicate all'opera di Siza, infatti, sono state fortemente volute e curate dall'Osservatorio Urbanistico Tecnè di Calimera, che da tempo sta sviluppando un importante lavoro di rilevamento sul territorio, proprio in merito ai temi della contestualizzazione urbana delle opere d'arte, d'arredo e di architettura. A loro, quindi, il merito principale di aver iniziato un prezioso lavoro di riflessione su alcuni temi di grande attualità, in un territorio deturpato dalla “superficialità progettuale” e dall'abusivismo di massa. A loro il merito di aver portato all'attenzione generale il lavoro di ricerca di un progettista straordinario che da sempre coniuga, con grandi risultati, i linguaggi dell'arte e del progetto.

Bentornato, allora, ad Álvaro Siza, autore, sin dall'inizio del suo percorso progettuale, di un rapporto “responsabile” e poetico con l'ambiente naturale, del quale abbiamo ammirato molti dei suoi interventi architettonici attraverso le due ben curate esposizioni, e il Salento è nuovamente felice di ascoltare la sua “lectio magistralis” che terrà a Lecce presso il Teatro Politeama (martedì ore 19,30) con i saluti dei rappresentanti istituzionali, Ordine degli architetti e con la presentazione dello storico dell'architettura Francesco Moschini.

E' importante ricordare, anche, l'incontro che l'architetto Siza ha avuto con il “mater-materiale” del Salento, ossia la pietra leccese, con la quale ha voluto progettare tre sculture, realizzate da aziende di Cursi, ed ammirate nelle esposizioni salentine, quasi a sottolineare il suo stretto rapporto con un materiale autoctono-naturale con il quale è stato edificato l'intero patrimonio architettonico del territorio. Ed è proprio a Cursi che Siza inizierà il suo mini tour nel Salento (lunedì 27 ore 19,00) dove proprio le sue tre “figure” in pietra leccese, saranno i primi segni-oggetti ad occupare il nuovo-antico spazio nel frantoio ipogeo all'interno di Palazzo De Donno che diventerà un Centro permanente per lo sviluppo dei territori della pietra nel Salento.

L'Amministrazione e le aziende di Cursi, hanno scelto, quindi, di onorare questo “dialogo eccellente” tra Álvaro Siza e la sua materia prima, per iniziare un nuovo percorso di rilancio culturale iniziato vent'anni fa grazie al grande impegno e al lungimirante lavoro progettuale del designer Francesco Spada, che ha riportato, dopo anni di abbandono, questa grande risorsa del territorio, nel panorama dell'architettura e del design a livello locale, nazionale ed internazionale.

L'augurio è che il maestro Siza lasci altre tracce della sua poetica progettuale nel Salento come esempio per le nuove generazioni di progettisti e del loro rapporto con il paesaggio e la storia dei luoghi.


Articolo tratto da Il Paese Nuovo del 28/10/2008