
Comandante di Stazione, saputo, mentre era a diporto, che gravi prepotenze e ferimenti erano commessi in pubblico esercizio
della propria giurisdizione, accorreva prontamente sul posto da solo, armato di sola sciabola e, identificato l'autore principale delle violenze, che, tuttora armato e spalleggiato da un fratello, si aggingeva ad allontanarsi, animosamente lo arrestava in pubblica via e, malgrado fosse proditoriamente colpito da una stilettata all'addome dal delinquente, lo tratteneva tenacemente, mentre l'arrestato, per liberarsi, gli vibrava altre due pugnalate al petto e successivamene una quarta ed una quinta alla spalla ed alla mano destra. Stremato di forze, abbandonava allora il ribelle e cadeva a terra, sopportando con animo sereno lo strazio delle numerose ferite che dopo due giorni lo condussero a morte
Trieste, lì 22 agosto 1926
Legione Carabinieri di Trieste
R.D dell'8 gennaio 1928