Dal guestbook.
Ciao Padre Gianni.
Il mio nome è Giusy. Era da tempo che volevo mettermi in contatto con te,(scusami se ti do del tu, ma essendo coetani mi sono permessa) ho chiesto tante volte il tuo indirizzo a Don Salvatore, ma niente, comunque oggi sono riuscita a trovarti.
Ho sentito molto parlare di te. Amo l'Africa infatti ho adottato un bambino a distanza, ma il mio sogno è quello di andarci e farci del volontariato. Non saprei a chi rivolgermi a chi chiedere informazioni, ecco perchè mi sono permessa di scriverti, sperando che tu possa aiutarmi e darmi qualche informazione. Ti chiedo scusa della mia invadenza.
Ammiro molto quello che fai per quella gente.
Sperando in una risposta ti saluto cordialmente. Giusy
Carissima Giusy,
ci sono tante persone che guardano ai missionari e alla loro missione con ammirazione, per quello che fanno, per la vita che spendono spesso in situazioni difficili, perché comunque si prodigano per le persone più bisognose.

E' naturale che il missionario oggetto di tale ammirazione non
dico si inorgoglisce, ma si rallegri e lo ritempra perché possa continuare
a "fare" la missione con ancora più' entusiasmo.
E' pero' gioia più grande quando attraverso la sua missione e il suo
esempio, altre persone si mettono in cammino e condividono lo stesso
percorso. Ciascuno a modo suo e per quello che si sente e può fare:
preghiera per i missionari, amicizia, aiuti di vario genere... Ogni tanto
c'è' anche chi e' disposto a partire e dedicare un periodo della propria
vita a servizio della missione.
Da quando sono in Tanzania, ormai 13 anni, ho visto tantissima gente venire
per periodi più o meno lunghi e condividere attraverso la presenza ed il
lavoro l'opera di tanti missionari. Ci sono soprattutto tanti gruppi di
giovani che dedicano le loro vacanze estive (un mese circa) per stare ed eventualmente aiutare nelle varie missioni. Questo e' un tipo di volontariato "minore" lo chiamerei, ma che permette a tanti di assaporare un po' più da vicino la realtà missionaria.
Ci sono altri, invece, che abbandonano, o comunque sospendono le proprie attività, il proprio lavoro in patria e dedicano alcuni anni (due, tre, ...e anche più) della propria vita per la missione. Per questo tipo di volontariato ci vuole una buona preparazione.
Troppo spesso si pensa di poter partire per le missioni ed aiutare giusto perché si desidera fare "qualcosa di buono" per i più poveri. E' bello, ma non sufficiente. La missione vista da lontano attrae, entusiasma, commuove, ... La missione vissuta giorno per giorno è faticosa, spesso è solitudine, incomprensione, cambiamento totale del modo di vedere le cose, di pensare... senza parlare delle piccole cose quali il mangiare, il doversi adattare agli imprevisti, ...
La cosa migliore per chi desiderasse affrontare questo cammino è quella di affidarsi ai missionari stessi che vivono in Italia e con loro intraprendere un percorso di preparazione, di previa conoscenza della missione e delle possibili attività o incarichi che uno potrebbe svolgere una volta partito.
Non dico questo per scoraggiare, anzi! Annunciare il Vangelo, spendere la vita per gli altri è bellissimo. Occorre semplicemente approfondire le proprie motivazioni e... avere una buona dose di coraggio!
p.gianni (Dar Es Salaam, 11 maggio 2009)
Quanto mi mancate!
Suor Felicidade
La Tanzania vista da vicino
Sat2000 intervista p. Gianni
Gli albini della Tanzania
Spendere la vita per il prossimo
Suor Armanda
Fatti che capitano...
Risposta ai ragazzi della V-A
Risposta alle alunne della 5a A
Gli edifici ultimati del Centro
Vacanze a Cursi
Maria SS dell'Abbondanza
Cursi solidale VS Mudù
Centro di animazione missionaria
La rivista Enendeni
Quaresima solidale
Il ciclone Favio
Il dono dei cresimati
Alba dei Popoli a Cursi
Pasqua alla Consolata
Distribuzione del mais
In costruzione
Rivista Enendeni
Suor Damiana Afrune
Comune di Cursi
Missionari della Consolata