Sono padre Gianni Treglia, classe 1968, il mio paese natale è Cursi, in provincia di Lecce. Da circa 13 anni vivo in terra d'Africa, precisamente a Iringa (Tanzania), dove svolgo la mia opera missionaria come Missionario della Consolata.
Durante gli anni dell’adolescenza ho conosciuto alcuni missionari, tra i quali la mia compaesana Suor Damiana Afrune, e grazie a loro e all’interessamento dell’allora parroco di Cursi don Totò Mileti, sono entrato nell’Istituto Missionario della Consolata fondato dal beato Giuseppe Allamano per compiere gli studi universitari e il cammino di fede che il 6 luglio 1995 nel piazzale antistante il Santuario della Madonna dell’Abbondanza in Cursi, alla presenza del vescovo mons. Francesco Cacucci, mi ha portato a pronunciare il mio sì al sacerdozio e alla vita di missione.
Nel 1996 quell’Africa che sin da bambino avevo nella mente e nel cuore diventa realtà.
Mandato in Tanzania sono stato per tre anni nel nostro seminario a Morogoro come formatore di giovani desiderosi di donare la propria vita come missionari. Dopo questa esperienza, ho lavorato per altri due anni in una parrocchia di periferia della città di Dar es Salaam. Quando oramai cominciavo ad ambientarmi in questo nuovo servizio, mi si chiede di dar inizio ad una rivista missionaria. Fu così che dopo un anno circa di studio della situazione, nel 2002 ho fondato la rivista Enendeni (Andate) una pubblicazione bimensile completamente in lingua swahili. Il periodico dà notizie del lavoro svolto dai missionari in Tanzania e nel mondo intero ed ha un duplice scopo: provocare pace, unità, rispetto e collaborazione tra i popoli delle varie etnie ed invogliare la gente a leggere e così aprirsi alle problematiche e bellezze di tutto il mondo. Riteniamo questo progetto così importante dal punto di vista missionario e umano che la rivista, pur di essere letta, viene distribuita quasi gratuitamente.
Nonostante trascorra il mio tempo principalmente in ufficio a motivo di questo lavoro impegnativo, con grande impegno ed umanità cerco di occuparmi anche dei poveri, degli ammalati, delle donne e dei bambini.
Nel 2003 tornai in Italia per assistere mia madre malata che purtroppo morì nel dicembre dello stesso anno.
Tornato in Tanzania, secondo il desiderio dei miei parenti e di quanti avevano partecipato al funerale di mia mamma, pensai di realizzare qualcosa in sua memoria e approfittai dell’esigenza di costruire un asilo per i bambini della parrocchia di Madege precisamente nel villaggio di Ugele. A Cursi, intanto, i ragazzi di Cresima dell’anno 2004 portano a realizzazione il progetto “Amico Gesù ti scrivo…” una raccolta di lettere e poesie indirizzate all’amico Gesù, molto tenera e dolce e decidono di destinare tutto il ricavato dell’opera all’asilo. Circa un terzo dellì'asilo è stato realizzato con i proventi che sono derivati dalla divulgazione di quell'opera e ora sulla porta d'ingresso troneggia un disegno realizzato dai ragazzi del luogo raffigurante la copertina del libro e la dedica "A mamma Paolina".
Attualmente sto seguendo con grande impegno la costruzione di un centro di animazione missionaria a Bunjo a 25 km da Dar es Saalam. È il primo centro del genere in tutto il Tanzania e, attraverso programmi ed attività adatti, ha come scopo quello di fortificare lo spirito missionario nella Chiesa locale, di formare i leaders delle comunità, di promuovere il dialogo interreligioso, di avviare programmi di Giustizia e Pace...
Saluti, Padre Gianni Treglia
Quanto mi mancate!
Suor Felicidade
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